Non ti insegno tutto il teatro.

Ti insegno quello che ti serve per portare una classe in scena.

Corso pratico di messa in scena teatrale per insegnanti. In presenza a Milano al teatro Trebbo il 24-25 ottobre 2026.
introduzione online mercoledì 21 ottobre nel pomeriggio.

Maestra, e se la recita di fine anno non fosse tutta sulle tue spalle?

Preparare uno spettacolo con una classe non significa semplicemente scegliere un copione e assegnare le parti.
C’è un lavoro creativo, spesso anche di scrittura e organizzativo.
Ci sono bambini che dimenticano le battute, bambini che non vogliono parlare, altri che si annoiano aspettando il proprio turno.
C’è chi vuole fare il protagonista, chi rimane sempre sullo sfondo e chi, appena finisce la sua scena, comincia a disturbare.
E intanto tu devi pensare a tutto: testo, ruoli, regia, prove, spazio, tempi, costumi, genitori.
E sostenere tutta questa mole di emozioni, competenze, idee, richiede perseveranza e una grande dose di energia.

Nessuno l’ha mai scritto nero su bianco, eppure se lo aspettano tutti.

MA TU NON SEI OBBLIGATA A SAPER FARE TUTTO DA SOLA.

Lo spettacolo non è per i genitori.
Si costruisce per far crescere i bambini.

I bambini fanno questa esperienza per imparare, per crescere, per giocarsi e scontrarsi con le proprie emozioni, per allenare il problem solving.

I genitori vengono a fare da pubblico. Non dobbiamo costruire un’opera teatrale pensata per intrattenere loro — se poi si divertono va benissimo, ma non è per questo che lo facciamo.
Lo facciamo per i bambini. Il focus è quello del percorso, dell’autonomia, della cooperazione e non della performance.

Ed è per questo che è giusto dedicare il tempo necessario ad accompagnarli nella costruzione dello spettacolo e nella comprensione di quello che stanno vivendo. Fare le cose di fretta non serve a nessuno.
Il metodo TPM non ti dà più ore. Ti dà un modo per usare quelle che hai, concentrandoti su ciò che conta davvero.

tre errori da evitare quando prepari una recita

imparare a memoria arriva dopo: il corpo viene prima della parola

Quando lavoriamo con i bambini non facciamo imparare una battuta per poi provare a recitarla.
Costruiamo lo spettacolo attraverso immagini interiori, movimenti corali, atmosfere. La scena nasce da movimento, spazio, posizioni, reazioni, relazione con gli altri.

Questo coinvolge tutti, ciascuno secondo le sue possibilità, e fa spazio alle parole dentro di noi. Uno spazio che nasce dall’esperienza attraversata — un gioco, un esercizio, un’improvvisazione.
E quando quello spazio c’è, riempirlo con la memoria diventa naturale.
E non credere che questo “porti via” più tempo anzi, spesso semplifica il percorso con il grande vantaggio di coinvolgere tutto il gruppo.
Quando c’è un sentiero tracciato da seguire, tutto diventa più facile: le cose si allineano in modo sorprendente, e lo spettacolo diventa un territorio comune per tutta la classe.

Tutti in scena sempre.
O quasi.

Io tendo a non mettere quasi nessuno dietro le quinte.

I bambini possono rimanere dentro la scena anche quando non hanno una battuta: possono essere il bosco, possono creare i rumori, possono guardare e imparare da quello che fanno i compagni.

Perché stare in scena non significa necessariamente parlare. Ci sono molte cose che si possono fare e agire con soddisfazione di chi guarda e di chi è coinvolto. Essere presenti è una gratificazione ma anche una responsabilità!

Durante il corso scoprirai la soddisfazione di creare scene che coinvolgono tutta la classe e che sono molto suggestive da guardare.
Così non ci sono bambini che aspettano il proprio turno e altri che fanno lo spettacolo.

C’è un gruppo che costruisce insieme la scena.

mettere in scena tutta la classe
i bambini sono coinvolti nella recita finale

Alla fine del corso saprai:

Adattare un copione

alla tua classe, all’età dei bambini e al numero dei partecipanti.

Costruire scene corali

in cui il gruppo diventa parte della narrazione.

Distribuire ruoli e battute

senza creare protagonisti e comparse.

Usare il corpo prima della parola

per aiutare i bambini a entrare nella scena e nella storia.

Condurre la classe durante le prove

senza dover controllare ogni singola battuta.

Gestire spazio, voce e movimento

per rendere la scena leggibile e viva.

messa in scena di uno spettacolo natalizio: come fare dalla a alla z

Non solo teoria

"come mettere in scena uno spettacolo dalla a alla z" è un precorso pratico

Vieni a sperimentare il metodo in prima persona

Così saprai riproporlo a scuola.
Il corso è pratico e laboratoriale.
Proverai direttamente gli esercizi e le modalità di lavoro che potrai poi riproporre ai tuoi bambini.
Lavoreremo sugli esercizi propedeutici, sullo spazio, sulla voce, sulle scene corali, sulla relazione tra movimento e parola e sulla costruzione concreta della messa in scena.

Perché non basta sapere cosa fare.

Devi anche sapere come farlo fare a una classe.

Learn More

E alla fine non avrai soltanto uno spettacolo.

Avrai imparato un modo diverso di guardare il gruppo.
Un modo per coinvolgere anche chi parla poco.
Per dare un posto a chi fatica. Per trasformare il caos in una struttura condivisa.

Appena rientri a scuola sei pronta per costruire lo spettacolo con la tua classe

Ricevi:
– Il copione adatto per 25 alunni.
– Gli esercizi propedeutici alle scene.
– Le note di regia per costruire una recita coinvolgente e armoniosa.
– La serenità di un sentiero ben costruito.

Teatro Trebbo via de Amicis 17
24-25 ottobre 2026 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17
euro 185. puoi pagare con la carta del docente e con bonifico.

Se acquisti anche il corso sulla fiducia e il gruppo c’è uno sconto per te.

teatro psicomotorio è un metodo creato e registrato da Marzia Laini

questo corso fa per te se:

  • insegni alla scuola primaria e vuoi costruire uno spettacolo con la tua classe;
  • vuoi smettere di pensare alla recita solo come distribuzione di battute e parti;
  • vuoi coinvolgere anche i bambini che fanno più fatica a esporsi;
  • vuoi imparare a costruire scene corali e non semplicemente mettere insieme tante parti individuali;
  • vuoi arrivare allo spettacolo con un percorso chiaro, concreto e sperimentato.
  • vuoi sperimentare un nuovo approccio al teatro in classe

Cosa hanno detto le insegnanti che hanno partecipato

-Sono Matilde, mi è piaciuto tanto questo corso e mi porto a casa la sicurezza di poter riuscire a coinvolgere tutti i bambini.

-Sicuramente il corpo è il primo testo su cui si scrive la conoscenza.

-Un testo non è qualcosa di rigido, ma può essere uno spunto per il gioco, per la cooperazione, lo stare insieme.

-Una cosa comunque trascende il testo e che diventa più messa in scena del sentimento, del corpo, dell’espressione.

-Io sono Mariolina, sono felicissima di aver partecipato a questa esperienza, che mi ha davvero regalato tantissimi spunti
creativi per rendere i miei corsi di teatro, gli spettacoli che metto in scena, sempre più vissuti.

-Mi porto a casa tanti bei sorrisi, un’esperienza condivisa e soprattutto un pensiero di meno fatica per poter lavorare con i miei bambini. Sono molto contenta.


Progetto di Marzia Laini attrice e formatrice teatrale