Maestra, e se la recita non fosse tutta sulle tue spalle?
Preparare uno spettacolo con una classe non significa semplicemente scegliere un copione e assegnare le parti.
C’è chi si dimentica le battute, chi non vuole parlare, chi si annoia e disturba.
E intanto tu devi pensare a tutto: testo, ruoli, regia, prove, spazio, tempi, costumi, genitori.
È un lavoro creativo, organizzativo ed educativo, ma richiede tempo, competenze e tantissima energia.
MA TU NON SEI OBBLIGATA A SAPER FARE TUTTO DA SOLA.

Lo spettacolo non è per i genitori.
Si costruisce per far crescere i bambini.
I bambini fanno questa esperienza per imparare, per crescere, per giocarsi e scontrarsi con le proprie emozioni, per allenare il problem solving.
I genitori vengono a fare da pubblico: se poi si divertono va benissimo, ma non è per questo che lo facciamo.
Lo facciamo per i bambini.
Il focus è quello del percorso, dell’autonomia, della cooperazione e non della performance.
Occorre dedicare il tempo necessario ad accompagnarli nella costruzione dello spettacolo e nella comprensione di quello che stanno vivendo. Fare le cose di fretta non serve a nessuno.
Il metodo TPM non ti dà più ore. Ti dà un modo per usare quelle che hai, concentrandoti su ciò che conta davvero.
Non solo teoria

Vieni a sperimentare il metodo in prima persona
Così saprai riproporlo a scuola.
Il corso è pratico e laboratoriale.
Proverai direttamente gli esercizi e le modalità di lavoro che potrai poi riproporre ai tuoi bambini.
Lavoreremo sugli esercizi propedeutici, sullo spazio, sulla voce, sulle scene corali, sulla relazione tra movimento e parola e sulla costruzione concreta della messa in scena.
Perché non basta sapere cosa fare.
Devi anche sapere come farlo fare a una classe.
E alla fine non avrai soltanto uno spettacolo.
Avrai imparato un modo diverso di guardare il gruppo.
Un modo per coinvolgere anche chi parla poco.
Per dare un posto a chi fatica. Per trasformare il caos in una struttura condivisa.
Appena rientri a scuola sei pronta per iniziare le prove con la tua classe
Ricevi:
– Il copione adatto per 25 alunni.
– Gli esercizi propedeutici alle scene.
– Le note di regia per costruire una recita coinvolgente e armoniosa.
– La serenità di un sentiero ben costruito.
Teatro Trebbo via de Amicis 17
24-25 ottobre 2026 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17
euro 185. puoi pagare con la carta del docente e con bonifico.

Cosa hanno detto le insegnanti che hanno partecipato
Progetto di Marzia Laini attrice e formatrice teatrale
questo corso fa per te se:
- insegni a scuola e vuoi costruire uno spettacolo con la tua classe;
- vuoi smettere di pensare alla recita solo come distribuzione di battute e parti;
- vuoi coinvolgere anche i bambini che fanno più fatica a esporsi;
- vuoi imparare a costruire scene corali e non semplicemente mettere insieme tante parti individuali;
- vuoi arrivare allo spettacolo con un percorso chiaro, concreto e sperimentato.
- vuoi sperimentare un nuovo approccio al teatro in classe
Alla fine del corso saprai:
alla tua classe, all’età dei bambini e al numero dei partecipanti.
in cui il gruppo diventa parte della narrazione.
senza creare protagonisti e comparse.
per aiutare i bambini a entrare nella scena e nella storia.
senza dover controllare ogni singola battuta.
per rendere la scena leggibile e viva.
Il corso è acquistabile con carta del docente ed è riconosciuto a livello europeo.
Il Sorbo Selvatico aderisce al Pact for Skills, iniziativa della Commissione Europea dedicata allo sviluppo delle competenze e alla formazione continua.
– Acquistabile con Carta del Docente o bonifico.
– Presso il Teatro Trebbo via de Amicis 17
– 24-25 ottobre 2026 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17
– prezzo euro 185.
IMPORTANTE: quando generi il voucher sul sito della carta del docente è necessario selezionare la voce “Mostre ed eventi culturali” .
Prenota il tuo posto e compila il modulo qui sotto!
Riceverai il modulo di iscrizione da firmare. Grazie.
METODOLOGIE:
Il corso si basa su metodologie attive e laboratoriali, con esercizi pratici di teatro psicomotorio che i docenti potranno adattare e applicare nelle proprie classi. L’approccio esperienziale permetterà di vivere in prima persona le dinamiche proposte, facilitando l’acquisizione di strumenti concreti da trasferire agli studenti.
Il corso non prevede attività sportiva né esercizi fisici strutturati.
Le esperienze corporee proposte sono leggere, facoltative e finalizzate alla consapevolezza e alla relazione, svolte nel rispetto delle possibilità individuali. Il corso ha finalità formative e metodologiche e non costituisce attività motoria, psicomotoria o sportiva.
imparare a memoria arriva dopo: il corpo viene prima della parola
Quando lavoriamo con i bambini non facciamo imparare una battuta per poi provare a recitarla.
Costruiamo lo spettacolo attraverso immagini interiori, movimenti corali, atmosfere. La scena nasce da movimento, spazio, posizioni, reazioni, relazione con gli altri.
Questo coinvolge tutti, ciascuno secondo le sue possibilità, e fa spazio alle parole dentro di noi. Uno spazio che nasce dall’esperienza attraversata — un gioco, un esercizio, un’improvvisazione.
E quando quello spazio c’è, riempirlo con la memoria diventa naturale.
E non credere che questo “porti via” più tempo anzi, spesso semplifica il percorso con il grande vantaggio di coinvolgere tutto il gruppo.
Quando c’è un sentiero tracciato da seguire, tutto diventa più facile: le cose si allineano in modo sorprendente, e lo spettacolo diventa un territorio comune per tutta la classe.
Tutti in scena sempre.
O quasi.
Io tendo a non mettere quasi nessuno dietro le quinte.
I bambini possono rimanere dentro la scena anche quando non hanno una battuta: possono essere il bosco, possono creare i rumori, possono guardare e imparare da quello che fanno i compagni.
Perché stare in scena non significa necessariamente parlare. Ci sono molte cose che si possono fare e agire con soddisfazione di chi guarda e di chi è coinvolto. Essere presenti è una gratificazione ma anche una responsabilità!
Durante il corso scoprirai la soddisfazione di creare scene che coinvolgono tutta la classe e che sono molto suggestive da guardare.
Così non ci sono bambini che aspettano il proprio turno e altri che fanno lo spettacolo.
C’è un gruppo che costruisce insieme la scena.


