L’essenzialità negli spettacoli a scuola
Un concetto che mi preme sottolineare quando ci si trova a mettere in
scena uno spettacolo a scuola è quello dell'”essenzialità”. Siamo
abituati a considerare uno spettacolo teatrale in modo classico,
crediamo che sia necessaria una scenografia, desideriamo un sipario e
ci mettiamo a dipingere un fondale sui cartelloni. Si tratta di un
grande lavoro che richiede tempo e impegno, oltre che l’utilizzo di
materiali che possono avere un costo.
E spesso è questa mole di lavoro aggiuntivo a farci desistere
dall’iniziare un’esperienza di drammatizzazione con la nostra classe.
Ebbene, con il metodo del teatro psicomotorio si può trasformare questo
problema in una opportunità creativa. Nel processo di preparazione di
uno spettacolo teatrale scolastico, lo spazio vuoto diventa una
risorsa preziosa. Senza la necessità di elaborate scenografie, che
possono anche ingabbiare i movimenti, gli studenti hanno la libertà di
esplorare e utilizzare lo spazio in modi creativi. Con l’utilizzo
intelligente dello spazio e delle posizioni scenografiche si riesce a
creare un impatto estetico potente utile alla narrazione senza la
necessità di costruire fondali e altre decorazioni.
Questo approccio, radicato nella tradizione del teatro di ricerca
“povero”, mette in luce la creatività, la poesia e l’emozione come
elementi centrali dello spettacolo teatrale, piuttosto che il realismo
e la descrizione naturalistica.
Una tecnica di drammatizzazione: le posizioni scenografiche
Una tecnica efficace è l’utilizzo delle posizioni scenografiche.
Queste posizioni coinvolgono il posizionamento dei corpi nello spazio
per evocare luoghi e situazioni specifiche. Ad esempio, durante una
scena ambientata in un villaggio, gli studenti possono mimare diverse
attività come lavorare nei campi o cuocere il pane.
Un altro esempio concreto viene fornito dall’esperienza di
drammatizzazione della fiaba “I tre capelli d’oro”, in cui l’uso delle
posizioni scenografiche e degli spazi vuoti crea suggestioni visive e
stimola l’immaginazione dei bambini. La trasformazione di un gruppo di
bambini in alberi e cespugli durante la narrazione della foresta è un
esempio eloquente di come poche indicazioni possano evocare scenari
complessi e coinvolgenti.
Inoltre, coinvolgere gli studenti nella creazione di queste posizioni
può aumentare il loro coinvolgimento e il loro senso di responsabilità
nello spettacolo. Consentire loro di proporre idee e suggerimenti per
le posizioni scenografiche li rende parte integrante del processo
creativo, incoraggia la partecipazione attiva dei bambini nella
creazione delle posizioni, stimolando la loro fantasia e consentendo
loro di esprimere il proprio mondo interiore. Questo non solo rende lo
spettacolo più autentico e coinvolgente ma favorisce anche lo sviluppo
della consapevolezza spaziale e dell’espressività corporea nei
bambini.
In conclusione, l’uso sapiente dello spazio vuoto e delle posizioni
scenografiche può trasformare uno spettacolo teatrale scolastico in
un’esperienza magica e memorabile. Promuovendo la creatività, la
collaborazione e l’autenticità, si crea un ambiente di apprendimento
arricchente e stimolante per tutti i partecipanti.
Sono Marzia Laini, attrice ed educatrice alla teatralità. Insegno
teatro nelle scuole da molti anni e nel corso dei miei laboratori ho
ideato il metodo del “teatro psicomotorio”.
Se sei un’insegnante e vuoi conoscere questo approccio puoi iscriverti al mio corso di
drammatizzazione per le scuole.
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corso verrà reso disponibile
